DOMANDE

In base a quali criteri viene formulato un preventivo?

Tutte le consulenze che propongo ai clienti e i relativi preventivi sono frutto di uno studio preliminare delle esigenze specifiche e della scelta dei collaboratori/fornitori più idonei a supportare il progetto, ove necessario. Incontrarsi per discutere di persona è sempre la soluzione migliore: il marketing è soprattutto una disciplina di relazione e come tale mi piace gestirla. Qualora non sia possibile, magari per lontananza eccessiva, sono praticabilissime strade come briefing telefonici o via e-mail.

Sono un artigiano e ho una piccola attività. Perché dovrei pensare di darmi un’immagine coordinata?

Intanto una rapidissima premessa: io seguo con molto piacere anche chi conduce attività in proprio e piccolissime aziende. Spesso e volentieri, sbagliando, il marketing e la comunicazione vengono associati solo ai grandi numeri e ai budget milionari, ma sarebbe come pensare che si possa guidare un’auto solo in Formula Uno.
La cura dell’immagine da associare a un mestiere artigianale ha risvolti importantissimi e stimolanti, legati all’identità che contraddistingue colui che lo svolge, magari tramandandolo da generazioni.

Esiste un vero e proprio “listino prezzi" delle consulenze?

Esiste un ordine di spesa ragionevole per cui pagare una data somma in cambio di una prestazione professionale, ma stabilire a priori cifre troppo rigide non rientra nella natura del mio lavoro, se svolto come io lo intendo.
Ci sono variabili che non si possono definire al 100% fin dal primo incontro: se mi accorgo che per chiudere un progetto occorre un’ora di lavoro in più, o un materiale di qualità superiore a quello che si era preso inizialmente in considerazione, è giusto che io operi nell’interesse del cliente e che questo mi venga riconosciuto. Detto ciò, ho rispettato i preventivi presentati nella quasi totalità dei lavori svolti.

Si possono conciliare le esigenze di una grande azienda e le risorse di un singolo professionista della comunicazione?

Perché no. Con un’adeguata pianificazione del lavoro non vi è nulla di impossibile, sebbene le tempistiche e i numeri di certe realtà comportino particolari attenzioni. Ho l’orgoglio di annoverare tra i miei clienti anche note multinazionali (prendendo ovviamente in carico progetti ben circoscritti). Gli stimoli e le opportunità per fare bene sono tanti, l’impegno e la soddisfazione che ne derivano anche. Di una cosa sono certo: non è vero che i grandi committenti tendono a limitare la creatività, se essa rispetta le loro esigenze strategiche.

Per un’azienda che non ha mai investito seriamente in un piano marketing e che si accinge a farlo, come è opportuno suddividere il budget?

Piano Marketing = Marketing Mix
Marketing Mix = Prodotto / Prezzo / Promozione / Distribuzione
Un professionista serio e preparato deve consigliare in questo caso una ripartizione delle risorse in ogni componente del Mix, per articolare strategie efficaci ed efficienti nel medio-lungo periodo. In base agli studi preliminari sul mercato generale e sul settore di appartenenza, combinati con un’attenta analisi, si deciderà di conseguenza quanto investire in cosa. Diffidate di chi vi propone di acquistare migliaia di Euro in spazi pubblicitari, senza prima dedicare tempo e attenzione all’ottimizzazione del vostro prodotto o al vostro posizionamento di prezzo.

Con la diffusione dei social network è ancora importante avere un sito internet?

Sì. Decisamente sì.
Anzi, forse proprio perché nell’ultimo decennio la vetrina web potenziale di un’azienda si è arricchita di molti più strumenti (profili aziendali, pagine dedicate, blog), il ruolo dei siti istituzionali ne esce rafforzato e accresciuto: indicizzare un dominio sui motori di ricerca diventa più difficile ma anche più “creativo”, se si fanno interagire i vari canali e gli utenti che li visitano. Immaginate quale ritorno ciò possa avere sul flusso di un e-commerce, per fare un esempio molto pratico.
Le soluzioni social sono da considerarsi come alternative, complementari e non sostitutive, dei siti web classici.

Sono più importanti le immagini o i testi nella creazione di un sito internet?

Anche se si potrebbe in qualche modo quantificare la rilevanza che le une hanno in proporzione agli altri, non c’è una sorta di “gerarchia” da rispettare o da assecondare per costruire un sito d’impatto e al contempo efficace ai fini di posizionamento sui motori di ricerca. Sicuramente partire da un data-base di immagini professionali o da un servizio fotografico è fondamentale per ottenere un appeal delle pagine molto alto, utile a colpire l’utente web medio. Scegliere con accuratezza i temi e le parole-chiave da inserire nei contenuti delle pagine è altrettanto strategico per essere trovati velocemente da chi vi cerca.

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